Appello di Rebeldia
Inaccettabile il silenzio del Sindaco e della Giunta sul futuro del Progetto Rebeldìa...
Inaccettabile il silenzio del Sindaco e della Giunta sul futuro del Progetto Rebeldìa
Sono trascorse più di tre settimane da quando come Progetto Rebeldìa abbiamo richiesto un incontro all’Amministrazione comunale in merito al futuro delle 23 associazioni che hanno sede e portano avanti le proprie attività nello stabile di via Battisti 51. Ad oggi l’unica risposta che abbiamo avuto è il silenzio da parte del Sindaco e della Giunta.
Non comprendiamo le motivazioni di questa chiusura ad un confronto con un pezzo di questa città. Il nostro intento è quello di trovare una soluzione che possa garantire la continuità, la stabilità e il radicamento territoriale nel contesto sociale in cui oggi agiamo, di tutte le iniziative che le diverse associazioni portano avanti. Indichiamo come una strada su cui confrontarsi e da percorrere quella dell’integrazione all’interno del progetto di riassetto della zona di via Battisti. Vi sono sia i tempi sia le possibilità concrete per attuare una simile soluzione, occorre la volontà politica da parte di chi governa questa città. Continuare a posticipare l’apertura di un confronto da parte dell’amministrazione, prolungando un silenzio che non è quindi neutro, significa di fatto non voler iniziare un dibattito su questa proposta, restringendo le possibilità di soluzione, considerando quindi intoccabile il progetto elaborato dalla cpt escludendo ogni ipotesi di aggiustamento.
Ribadiamo che il progetto Rebeldìa è un elemento attivo ed insostituibile di riqualificazione sociale della zona stazione, e ciò non può non essere considerato. In questi mesi la circoscrizione 4 ha patrocinato il Progetto ‘Voce a tutte le voci’ da noi elaborato per il quartiere della stazione, la commissione cultura ci ha ascoltato ed apprezzato unanimemente, altre collaborazioni sono in corso con la Provincia. Tutto ciò non può essere ignorato dalla giunta comunale che sola pare essere sorda alle istanze che poniamo.
Per questo lanciamo una grande petizione popolare che ‘chiede con forza che un piano di riqualificazione della zona della stazione contemperi e valorizzi, con le altre esigenze, anche quella di garantire che l’esperienza del Progetto Rebeldìa continui a vivere dentro quello spazio e quel contesto sociale per le attività e il valore costruiti in tutti questi mesi’. L’obiettivo è quello di raccogliere in breve tempo migliaia firme da consegnare in Comune.
Infine invitiamo ufficialmente il Sindaco e la Giunta a visitare la nostra sede in occasione della festa mensile del Progetto Rebeldìa che si terrà il 31 marzo, in modo che si possano rendere conto in prima persona del significato sociale di questo progetto e delle sue esigenze, perché conoscere le situazioni concrete ed i problemi è il presupposto per trovare le soluzioni adeguate per rispondere alle esigenze e ai bisogni sociali che si pongono. Ci auguriamo che il nostro invito venga questa volta accolto.
Progetto Rebeldìa: Acklab, Africa Insieme, Associazione Mezclar - Ambulatorio migranti, Babilon-mediateca, CiboliberoKC, Chicco di senape, Ciclofficina, Cinemaltrove, Cinematic, collettivo Maybeitpossible, El Comedor Estudiantil Giordano Liva, Emergency Pisa, Equilibri Precari, Gruppo d'Acquisto Solidale Pisano, Ingegneria Senza Frontiere, Laboratorio delle disobbedienze Rebeldía, ¡Mosquito!, Osservatorio Antiproibizionista, Rebeldía Media Crew, Rebeltheater, Scacchi Insorgenti, Gruppo TNT Lavoro non lavoro, Trinacria Gio Family, Underground Pisa.
Sono trascorse più di tre settimane da quando come Progetto Rebeldìa abbiamo richiesto un incontro all’Amministrazione comunale in merito al futuro delle 23 associazioni che hanno sede e portano avanti le proprie attività nello stabile di via Battisti 51. Ad oggi l’unica risposta che abbiamo avuto è il silenzio da parte del Sindaco e della Giunta.
Non comprendiamo le motivazioni di questa chiusura ad un confronto con un pezzo di questa città. Il nostro intento è quello di trovare una soluzione che possa garantire la continuità, la stabilità e il radicamento territoriale nel contesto sociale in cui oggi agiamo, di tutte le iniziative che le diverse associazioni portano avanti. Indichiamo come una strada su cui confrontarsi e da percorrere quella dell’integrazione all’interno del progetto di riassetto della zona di via Battisti. Vi sono sia i tempi sia le possibilità concrete per attuare una simile soluzione, occorre la volontà politica da parte di chi governa questa città. Continuare a posticipare l’apertura di un confronto da parte dell’amministrazione, prolungando un silenzio che non è quindi neutro, significa di fatto non voler iniziare un dibattito su questa proposta, restringendo le possibilità di soluzione, considerando quindi intoccabile il progetto elaborato dalla cpt escludendo ogni ipotesi di aggiustamento.
Ribadiamo che il progetto Rebeldìa è un elemento attivo ed insostituibile di riqualificazione sociale della zona stazione, e ciò non può non essere considerato. In questi mesi la circoscrizione 4 ha patrocinato il Progetto ‘Voce a tutte le voci’ da noi elaborato per il quartiere della stazione, la commissione cultura ci ha ascoltato ed apprezzato unanimemente, altre collaborazioni sono in corso con la Provincia. Tutto ciò non può essere ignorato dalla giunta comunale che sola pare essere sorda alle istanze che poniamo.
Per questo lanciamo una grande petizione popolare che ‘chiede con forza che un piano di riqualificazione della zona della stazione contemperi e valorizzi, con le altre esigenze, anche quella di garantire che l’esperienza del Progetto Rebeldìa continui a vivere dentro quello spazio e quel contesto sociale per le attività e il valore costruiti in tutti questi mesi’. L’obiettivo è quello di raccogliere in breve tempo migliaia firme da consegnare in Comune.
Infine invitiamo ufficialmente il Sindaco e la Giunta a visitare la nostra sede in occasione della festa mensile del Progetto Rebeldìa che si terrà il 31 marzo, in modo che si possano rendere conto in prima persona del significato sociale di questo progetto e delle sue esigenze, perché conoscere le situazioni concrete ed i problemi è il presupposto per trovare le soluzioni adeguate per rispondere alle esigenze e ai bisogni sociali che si pongono. Ci auguriamo che il nostro invito venga questa volta accolto.
Progetto Rebeldìa: Acklab, Africa Insieme, Associazione Mezclar - Ambulatorio migranti, Babilon-mediateca, CiboliberoKC, Chicco di senape, Ciclofficina, Cinemaltrove, Cinematic, collettivo Maybeitpossible, El Comedor Estudiantil Giordano Liva, Emergency Pisa, Equilibri Precari, Gruppo d'Acquisto Solidale Pisano, Ingegneria Senza Frontiere, Laboratorio delle disobbedienze Rebeldía, ¡Mosquito!, Osservatorio Antiproibizionista, Rebeldía Media Crew, Rebeltheater, Scacchi Insorgenti, Gruppo TNT Lavoro non lavoro, Trinacria Gio Family, Underground Pisa.