TEORIE DEL SOTTOSVILUPPO E SVILUPPO UMANO
Seminario tenuto sabato, 04 dicembre 2004, dal prof. Alberto Tarozzi (universita' di Bologna) e da Silvano Orlandi (CSU - Centro Sviluppo Umano).
Abstract
Con un suo discorso, tenuto nella seconda decade di gennaio del 1949, il presidente degli Stati Uniti Harry Truman 'inaugura' la stagione contemporanea del dibattito sulle teorie dello sviluppo. E' in tale occasione che Truman utilizza per la prima volta in maniera organica e ben definita il termine underdevelopment (sottosviluppo) a indicare le condizioni di vita delle societa' tradizionali a basso prodotto interno lordo pro capite.
I Paesi sviluppati, quelli occidentali, hanno una missione da compiere: indicare le vie dello sviluppo ai paesi sottosviluppati.
Per 30 anni il dibattito scientifico ruoterà attorno a tale assunto. Quale paradigma teorico può risultare più efficace? il ripercorrere le strade della modernizzazione intraprese dalle società sviluppate o inventare percorsi nuovi in relativa indipendenza dalle realtà che già si sono più o meno arricchite?
La sostanziale scarsita' di risultati pratici ottenuti praticando le ricette dei paradigmi teorici dominanti conduce negli anni 80 alla proposta di due metodologie di riflessione scientifica e di pratiche politiche, economiche e culturali differenti.
Un approccio pragmatico e strategico attento più alle esperienze particolari e alla loro relativa traducibilità e sostenibilità in contesti più poveri e la definizione di precetti etici che, in negativo, spingono a ritenersi insoddisfatti delle forme di sviluppo conseguite se esse riproducono, sia pure per ambiti minoritari delle popolazioni coinvolte, condizioni di vita eticamente inaccettabili.
Con la caduta del bi-polarismo mondiale, l'accentuarsi dei processi di globalizzazione e l'affermarsi di nuove issue come quelle legate ai problemi ambientali e a quelli di genere affiorano così nuovi indicatori dello sviluppo umano, riconosciuti anche istituzionalmente, che non considerano più la crescita economica come sinonimo di sviluppo così come il più delle volte sostenuto negli anni passati.