burk.19/06/07
Giardino del polo C, facoltà di Ingegneria, h. 18:15
Presenti: Angela Di Fulvio, Anna Gaglianese, Giorgio Guzzetta, Sandra Perondi, Davide Zambrano, Manuela ?
Sandra e Anna riferiscono del seminario organizzato da ISF-Firenze il 13 giugno scorso.
Per quanto riguarda il dimensionamento, il prof. Redi, relatore del seminario, ha usato un metodo diverso dal nostro, basato direttamente sui dati di energia elettrica prodotta per metro quadro di pannelli, in ciascuna area geografica (indipendentemente dall'efficienza del pannello!). In ogni caso, il risultato da lui trovato era di 3 pannelli da 200W ciascuno, praticamente identico al nostro.
Per le batterie, bisogna considerare che si possono scaricare al massimo del 50%, altrimenti il numero di cicli di vita diminuisce notevolmente; alla luce di questo, bisognerà raddoppiare il numero di batterie necessarie.
Angela si occuperà di rifare i conti sui cavi, su cui erano sorti dei dubbi.
Sulle scelte dei pezzi, il prof. Redi ha suggerito di rivedere la scelta delle batterie al gel, che sono molto sensibili alle variazioni di temperatura, proponendo in alternativa la tecnologia delle "batterie stazionarie a piatti piani". Si decide di informarsi meglio sulle caratteristiche e la disponibilità commerciale di questo tipo di batterie.
Il prof. Redi ha suggerito inoltre di:
Come prossimi passi, si decide di chiedere un incontro congiunto ai prof. Terreni, Roncella e Pelacchi entro la prossima settimana (esclusi lunedì e mercoledì in cui alcuni di noi sono impegnati per esami) allo scopo di:
Presenti: Angela Di Fulvio, Anna Gaglianese, Giorgio Guzzetta, Sandra Perondi, Davide Zambrano, Manuela ?
Sandra e Anna riferiscono del seminario organizzato da ISF-Firenze il 13 giugno scorso.
Per quanto riguarda il dimensionamento, il prof. Redi, relatore del seminario, ha usato un metodo diverso dal nostro, basato direttamente sui dati di energia elettrica prodotta per metro quadro di pannelli, in ciascuna area geografica (indipendentemente dall'efficienza del pannello!). In ogni caso, il risultato da lui trovato era di 3 pannelli da 200W ciascuno, praticamente identico al nostro.
Per le batterie, bisogna considerare che si possono scaricare al massimo del 50%, altrimenti il numero di cicli di vita diminuisce notevolmente; alla luce di questo, bisognerà raddoppiare il numero di batterie necessarie.
Angela si occuperà di rifare i conti sui cavi, su cui erano sorti dei dubbi.
Sulle scelte dei pezzi, il prof. Redi ha suggerito di rivedere la scelta delle batterie al gel, che sono molto sensibili alle variazioni di temperatura, proponendo in alternativa la tecnologia delle "batterie stazionarie a piatti piani". Si decide di informarsi meglio sulle caratteristiche e la disponibilità commerciale di questo tipo di batterie.
Il prof. Redi ha suggerito inoltre di:
- ordinare più di un regolatore di carica per ciascuna postazione, in quanto nelle condizioni ambientali date, è probabile che si rompa facilmente; se questo dovesse essere confermato, potrebbe essere necessario considerare la possibilità di trovare delle ditte distributrici in Burkina Faso.
- spegnere l'inverter ogni volta che la postazione anagrafica non viene utilizzata; la marca suggerita è la Glastera (il nome esatto non è chiaro; Angela si occupa di cercarli);
- proteggere il pannello dai fulmini, circondandolo con un cavo di acciaio zincato ad anello, che funge da gabbia di Faraday, interrato a una distanza dal pannello di almeno 20 cm.
- considerare l'acquisto di 'scaricatori' di ricambio; sono delle parti vendute con i pannelli che proteggono dai fulmini, ma che vanno sostituiti ogni volta. La marca suggerita è la Celbrus.
Come prossimi passi, si decide di chiedere un incontro congiunto ai prof. Terreni, Roncella e Pelacchi entro la prossima settimana (esclusi lunedì e mercoledì in cui alcuni di noi sono impegnati per esami) allo scopo di:
- rivedere insieme il dimensionamento e le scelte di progetto;
- discutere lo stato di avanzamento e l'obiettivo delle tesi in corso (Gabriele Valacchi e Pasquale Salza);
- chiedere un supporto sia di competenze che di strumentazione per la realizzazione della postazione prototipo;
- eventualmente trovare uno spazio per il prototipo (altrimenti si potrà fare a casa di Samuele a San Lorenzo).