prof.28/06/07
Verbale incontro del gruppo Anagrafe con i prof. Pelacchi e Roncella
Ufficio prof.Pelacchi, dipartimento di Automazione, polo A facoltà di Ingegneria, h. 12:00
Presenti: Angela Di Fulvio, Giorgio Guzzetta, Sandra Perondi, Pasquale Salza, Gabriele Valacchi, Davide Zambrano, Manuela Di Russo
Breve esposizione ai professori del progetto, con particolare attenzione ai consumi considerati e per le ore nelle quali la postazione dovrebbe lavorare.
Il prof.Pelacchi considera il consumo previsto eccessivamente sovradimensionato: spieghiamo però che la prima postazione ad essere realizzata sarà quella pilota, che dovrebbe appunto con il suo funzionamento chiarire alcuni dubbi. Da considerare, secondo il professore, nel funzionamento della postazione pilota il diverso irraggiamento in Italia rispetto al Burkina, che comunque dovrebbe essere minore e quindi a nostro favore.
Per il dimensionamento Pasquale ha sviluppato altri conti partendo dal caso peggiore e cioè dal giorno dell'anno in cui è stata registrata la minore irradianza. Da tali conti risulta una energia giornaliera sul pannello di 4KWh/m2, che risulterebbe in una energia in uscita dal pannello (considerando un'efficienza di 0.13) di 520Wh/m2 (contro i 681Wh/m2 stimati in precedenza).
Per quanto riguarda i pezzi il prof. Pelacchi suggerisce:
-batterie: impossibile collegarle in parallelo. Infatti la piccola resistenza interna delle batterie provocherebbe la circolazione di amperaggi molto alti anche per piccole differenze di voltaggio, o di carica, delle batterie poste in tale configurazione. Le soluzioni sarebbero di contare un inverter per ogni batteria (soluzione impraticabile e subito scartata) o considerare batterie a più alta capacità da collegare in serie.
Considerare l'idea di un pannello don voltaggio in uscita più alto (esistono anche sui 72V): il prof. Roncella suggerisce di chiedere al prof. Terreni.
Da considerare il surriscaldamento delle batterie: queste dovrebbero essere alloggiate in luogo ventilato. Predisporre un luogo chiuso e magari una ventola da includere nel carico del PVS (il consumo di una ventolina come quella dei pc è circa 10W).
-regolatore di carica: il regolatore si dovrebbe occupare di ricondizionare i 24V in uscita al pannello al voltaggio di ingresso elle batterie. Inoltre dovrebbe includere la funzione a inseguitore di massima potenza per testare lo stato di carica delle batterie. Studiarne meglio il funzionamento.
-inverter: discussione sull'ipotesi di considerare un pc portatile in luogo del fisso, che permetterebbe sia di risparmiare questo componente sia di ridurre di circa dieci volte i consumi.
Ipotesi già esclusa in partenza: il portatile sembra non resistere alle alte temperature del luogo e soprattutto alla polvere;inoltre il pc fisso permetterebbe una manutenzione locale mentre il portatile renderebbe l'utilizzatore dipendente sempre dal donatore, vanificando l'intervento di cooperazione.
-cavi: consideriamo cavi con elevato diametro in grado di sopportare le decine di ampere in gioco. Le perdite, anche su decine di metri, secondo il professore sono modeste e quindi da non considerare.
-impianto antifulmine: secondo i due professori l'esistenza intorno alla postazione di qualcosa di più alto rispetto ai pannelli, che dovrebbe essere posti a terra, dovrebbe garantire una buona protezione (basta anche una casa ad un piano nel raggio di 7-8m). Da considerare l'ipotesi di installare un palo che funzioni da parafulmine.
Passando al discorso delle tesi:
- il prof. Pelacchi suggerisce per le postazioni future uno studio più approfondito, anche con approccio probabilistico, per quanto riguarda il dimensionamento, il ciclaggio delle batterie ed il funzionamento dell'impianto per diversi valori di irraggiamento. Questo lavoro non è comunque adatto alla tesi di Pasquale che conta di laurearsi un autunno, proprio quando la postazione sarebbe solo in costruzione.
Sembra esserci una ragazza del corso di Ing. Elettrica interessata all'aspetto pratico della costruzione: il prof. crede di risentirla in questi giorni e le dirà che il progetto è a buon punto e si ritiene dopo l'estate di passare alla fase di costruzione. Giorgio pensa di avere il contatto e lo cercherà per contattarla.
La tesi di Pasquale, in definitiva, dovrebbe essere più deterministica e riguardare il dimensionamento ottimo del sistema da utilizzare, se non nella costruzione della postazione pilota, nelle postazioni successive.
- il prof. Roncella allo stesso modo non crede che una tesi triennale sia adatta allo studio di una postazione dedicata con una alimentazione del pc direttamente in continua, ma anzi sia adatta alla tesi specialistica.
La tesi di Gabriele verterà allora su una attività di studio e documentazione sul regolatore di carica.
Per la realizzazione della postazione pilota chiediamo se i dipartimenti sono disposti sia a fornire la strumentazione che servirà per la costruzione sia il luogo.
Il prof. Pelacchi crede che nel caso di coinvolgimento nel progetto di una tesista (in riferimento alla ragazza di cui sopra) non ci dovrebbero essere problemi per la strumentazione (che deve essere determinata con “pezzi alla mano”), sempre però che si rimanga nel perimetro dell'università.
Quest'ultimo punto è il problema fondamentale: il dipartimento di energetica sembra non avere luoghi disponibili (si fa menzione di un capannone a San Piero, in rovina, che non può essere sfruttato), forse il giardino del polo C ma mancherebbe un luogo chiuso. Suggerisce di chiamare il prof. Grassi direttore del dipartimento.
Il prof. Roncella fa invece riferimento al terrazzo del polo di Informazione di via Caruso: anche in questo caso il problema è un luogo chiuso per lavorare. Suggerisce di chiamare il prof. Neri, direttore del dipartimento.
In caso di non coinvolgimento del tesista, la strumentazione difficilmente sarà concessa: nel caso poi di installazione al di fuori dell'università (casa di Samuele) è proprio impossibile.
I due professori suggeriscono di provare a coinvolgere il prof. Terreni, anche in previsione della costruzione.
Prossimi passi:
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cercare, individualmente, di capire bene il funzionamento del regolatore di carica, ricercare pannelli con diverso voltaggio in uscita, controllare sul mercato la presenza di batterie con capacità più alta;
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incontro a metà settimana ( mercoledì 4 o giovedì 5) per discutere il punto precedente;
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chiedere appuntamento al prof. Terreni;
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Gabriele conta in settimana di avere un colloquio con un conoscente che si occupa dell'installazione di PVS civili.