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 Ingegneria Senza Frontiere - Pisa
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coord.09/12/04

by Caterina Guazzelli last modified 2006-04-27 14:02

Verbale di coordinamento del 09/12/04


                    VERBALE DEL COORDINAMENTO

 

Giovedì 09 dicembre 2004, alle ore 18.15

 

presso la sede (Facoltà di Ingegneria), si riunisce il coordinamento dell'associazione Ingegneria Senza Frontiere – Pisa.

 

Sono presenti:

Valentina Angeli - Valentina Bonetti – Giovanna Carosi - Samuele Catusian – Chiara Cei – Antonello Cocco -  Antonio Cuomo – Daniele Di Lullo - Stefano Giannone –  Giorgio Guzzetta – Andrea Marini - Luca Martino – Francesco Occhipinti - Antonio Rama - Cinzia M. Scicchitano – Barbara Vezzoni.

 

Ordine del giorno:

1. comunicazioni;

2. tutoraggio Paolo;

3. discussione prospettive e documento 'Verso ISF Italia';

4. varie ed eventuali.

 

Sintesi delle discussioni:

 

1.Aggiornamento sulla collaborazione al progetto Pont Ecole.

Da ottobre è in corso l'elaborazione di un progetto per la richiesta di finanziamenti relativi all'aspetto idrico. L'arch. Puliti ha chiesto ad ISF-Pisa di occuparsene; Daniele ha avviato il lavoro con la collaborazione del prof. Cavazza, di Barbara Calgaro e Barbara Vezzoni e si sta occupando della ricerca di immagini satellitari della zona. L'arch.Puliti si aspetta una bozza più precisa del progetto da fornire alla “Publiacqua”, che dovrebbe concedere il finanziamento. Al momento attuale, ISF-Pi si sta occupando di raccolta dati.

Valentina B. e Giorgio sottolineano che è necessario chiarire il ruolo di ISF sia in relazione agli impegni presi per questo progetto, sia nei rapporti con l'esterno; l'assemblea non ha mai discusso riguardo alla collaborazione a questo tipo di attività.

 

2.Tutoraggio per Paolo. Gestione dei turni per la prossima settimana:

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

Chiara

----------------------

Daniele

Giovanna

Chiara

Non occorre coprire il turno di martedì perchè Paolo è già impegnato (ricevimento).

 

3.Lettura del documento “Verso ISF Italia”.

La discussione si concentra sui progetti di formazione. Elenco sintetico degli interventi:

Giorgio / si potrebbe proporre al coordinamento nazionale una categoria distinta per i progetti locali (ad es., sull'immigrazione);

Samuele / una precisazione di questo tipo è pura pignoleria;

Francesco / un progetto locale non rientra negli scopi di ISF;

Antonio C. / il progetto di tutoraggio per Paolo può essere interpretato come formazione da persona a persona;

Giovanna / anche il tutoraggio è una forma di cooperazione;

Luca / nel documento si potrebbero ampliare gli ambiti di progetto all'azione locale più vicina al sociale;

Giorgio / non si vuole discutere di cosa sia più importante, bisogna soltanto chiarire la collocazione di questo tipo di progetti nella categoria  più opportuna, rispetto alla Carta dei Principi;

Daniele / i progetti locali, almeno in una fase iniziale, sono un'esperienza formativa dal punto di vista umano, perciò non devono essere esclusi. Se fosse necessaria una collocazione forse dovrebbero essere inclusi nel campo della formazione. Un'attività sul locale dovrebbe essere svolta sempre e dovrebbe esser fatta vivere ai nuovi membri.

Luca / ISF – così come MSF ed altre associazioni - nasce per mettere una competenza a disposizione degli altri. Questo passaggio di conoscenze può avvenire anche senza progetti concreti nel Sud del mondo, ad es. col tutoraggio a Paolo.

Stefano / il tutoraggio è poco attinente al documento ed è dispersivo identificare altre categorie di azione;

Valentina B. / d'accordo con l'idea di Daniele. I progetti locali sono formativi soprattutto per i membri, a livello umano, e fondamentali per affrontare la cooperazione;

Giorgio / condivide la concezione di Luca di “senza frontiere”, ma forse è dispersivo impegnarsi in molteplici campi d'azione (cooperazione, ambiente, progetti locali). I progetti locali sono esperienze formative il cui valore risiede nell'intercultura, ma questa può essere perseguita anche in altri modi, più diretti, nel Sud del mondo;

Antonio C. / si potrebbe inserire un'attività collaterale, di impatto etico-sociale, con lo scopo di formare l'Ingegnere Cittadino. La presenza di questa tipologia di attività è importante, anche perchè nell'indifferenza si può individuare una “frontiera”. I progetti locali potrebbero essere visti come una sfumatura dei progetti di formazione;

Daniele / molte altre sedi hanno progetti attivi sul locale, quindi si dovrebbe proporre nel documento nazionale di includerli.

 

4.Varie ed eventuali.

ACorso di formazione: per l'approvazione dei crediti occorre un responsabile (docente presso la facoltà di Ingegneria); Giorgio si prende l'incarico di contattare a tal scopo il prof. Fineschi.

 

 

                                                                                                                             IL VERBALIZZANTE

                                                                                                                             Valentina Bonetti

 

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